Vite Digitali: Final Fantasy VII e l'aggressiva prevenzione di Barret Wallace | Speciale
Dopo l'episodio della scorsa settimana dedicato a Cloud, Vite digitali si focalizza su un nuovo personaggio di Final Fantasy VII: Barret Wallace
Dopotutto, non si vive di solo Cloud Strife.
E Final Fantasy VII, di personaggi in grado di emozionare, non ne ha certo pochi.
Barret, semplicemente, odia la Shinra con tutta la sua anima e farebbe qualsiasi cosa per porre fine al continuo sfruttamento di energia Mako da parte della multinazionale. La Shinra Electric Power Company, infatti, è un'enorme azienda che spreme il flusso vitale di Gaia (il mondo di Final Fantasy VII) con scopi commerciali. In molti non sembrano preoccuparsi davvero dell'effettivo danno al pianeta, troppo intenti a curarsi delle proprie singole vite, e risultano incapaci di vedere il collasso al quale, inevitabilmente, il mondo andrà prima o poi incontro.
Questo enorme parallelismo tra gli abitanti di Gaia e quelli della Terra è il cuore dell'opera diretta da Yoshinori Kitase e dovrebbe darci più di qualche punto di riflessione sul nostro futuro.
Ad ogni modo, Barret non ci sta. Egli non ha intenzione di vedere il proprio pianeta morire e, anche nel caso la tragedia non dovesse compirsi prima della sua morte, non può permettersi di lasciare in eredità alle prossime generazioni un fardello tanto imponente. Questo perché Barret, tra una missione eco-terrorista e uno scontro con le milizie della Shinra, deve anche occuparsi di sua figlia adottiva Marlene e dei suoi amici, costretti a una vita di povertà nei bassifondi del Settore 7. La necessità di consegnare un futuro degno alle persone che rimarranno in vita dopo la sua dipartita è una delle caratteristiche psicologiche più importanti di Barret Wallace. Caratteristica che, quando viene esplicata dal gioco e compresa dal giocatore, ci permetteranno di vedere la vita del "terrorista" sotto un'altra ottica.
Barret è così furioso con Cloud perché l'Ex-SOLDIER non riesce a guardare al proprio futuro, mentre per il leader di AVALANCHE il futuro è la sola cosa che abbia un senso. Barret non è un personaggio calmo perché non c'è più tempo per esserlo. Bisogna agire subito, prima che sia troppo tardi. Bisogna agire con determinazione, perché il mondo non si rende conto della fine alla quale sta andando incontro. Bisogna agire con la forza, perché la forza è il solo metodo che aziende come la Shinra possono comprendere.
Quello che vi stiamo dicendo è che, nonostante Cloud sia il protagonista di Final Fantasy VII, è proprio il patrigno di Marlene a essere il vero motore della storia. L'unica persona in grado di vedere, in un mondo ormai popolato da ciechi.
A Barret non interessa stare simpatico alla gente, perché egli ha uno scopo più alto. Uno scopo che lo avvicina innegabilmente allo stereotipo dell'eroe: salvare il mondo e dare un futuro a tutti coloro che lo abitano.