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Nel Cime Tempestose di Emerald Fennell l’estetica non è decorazione ma politica: il lusso diventa piacere erotico, strumento di rivalsa sociale e specchio ambiguo del desiderio dello spettatore.
Bianca Ferrari / 20 feb -
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Nel Cime Tempestose di Emerald Fennell l’estetica non è decorazione ma politica: il lusso diventa piacere erotico, strumento di rivalsa sociale e specchio ambiguo del desiderio dello spettatore.