The Flash 1x01 "Pilot": la recensione
Il pilot di The Flash, la serie The CW ambientata nello stesso universo di Arrow
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Il voice over iniziale del protagonista che si presenta come "l'uomo più veloce del mondo" può indisporre, ma viene giustificato, fino ad un certo punto, da un dialogo chiarificatore verso la fine della puntata. E soprattutto lega il Barry Allen della storia al Peter Parker dei cinque, finora, film di Spiderman. Il futuro Flash ne condivide un trauma legato all'infanzia – nel suo caso la morte della madre per la quale è stato ingiustamente accusato il padre – alcuni tratti generici – fondamentalmente è un nerd di buon cuore che da piccolo veniva malmenato dai bulli – ma anche un amore non corrisposto.
Una storia di origini come tante, forse come troppe, che ancora ingabbia la serie entro limiti e svolte troppo collaudate. Bisognerà attendere alcuni episodi per poter dare un giudizio più completo sull'operazione. Per adesso l'incontro con Oliver Queen, che ricambia la visita dopo la doppia apparizione di Barry in Arrow (episodi "The Scientist" e "Three Ghost") è ciò che qualifica maggiormente la serie e che la rende "più grande" di quanto in effetti non sia. Gli effetti, considerati i mezzi a disposizione, sono più che accettabili, pur se ricreati all'interno di una messa in scena abbastanza anonima. Grant Gustin interpreta con giusta ironia il personaggio anche se le varie transizioni che affronta nel corso dell'episodio sembrano troppo rapide. Da questo punto di vista una storia di origini spalmata su più episodi sarebbe stata più difficile da vendere, ma forse avrebbe reso meglio il passaggio.