Pokkén Tournament, la recensione
Bandai Namco e Nintendo insieme per un picchiaduro davvero originale e dagli inusuali protagonisti: la recensione di Pokkén Tournament
Il principale fattore di sorpresa una volta preso in mano il pad di Wii U è stato constatare come il sistema di combattimento adottato per l’occasione non sia in alcun modo assimilabile a quelli delle serie già citate: ciò che propone Pokkén Tournament è infatti un qualcosa di completamente nuovo, a metà strada tra il 3D ed il 2D, studiato appositamente per sfruttare al meglio le caratteristiche uniche dei mostriciattoli Nintendo. Nella fase 3D, chiamata panoramica, il giocatore è libero di muovere il pokémon scelto a 360 gradi e di eseguire semplici attacchi combinati, con lo scopo di passare alla fase 2D, il duello vero e proprio, nella quale il range di mosse è ben più ampio, consentendo quindi di infliggere un maggior numero di danni. A rendere più dinamico ed articolato il sistema ci pensa la classificazione delle azioni in tre diverse categorie, Attacco base, Presa e Contrattacco, che come nel gioco sasso-carta-forbice consente di spezzare le combo altrui adottando, con il giusto tempismo, la mossa che annulla quella dell’opponente.
Pokkén Tournament è quindi un titolo senza dubbio originale e che cerca una sua ben precisa identità all’interno di un genere, quello dei picchiaduro, molto competitivo. Non mancano infatti altre caratteristiche uniche come l’Ultra Risonanza, che consente tramite la pressione dei dorsali R ed L di far entrare il Pokémon controllato in uno stato di berserk, o la presenza di assistenti, in tutto oltre 30, che forniranno supporto durante la lotta sia di tipo offensivo che difensivo. Si può scegliere tra un totale di 16 pokémon appartenenti alle più disparate taglie e tipologie, che possiedono a conti fatti un bilanciamento globale discreto anche se non perfetto. A detta degli sviluppatori stessi il roster contenuto è stata una precisa scelta di design in quanto, dovendo creare da zero questo picchiaduro, hanno preferito concentrarsi più sulla qualità che sulla mera quantità: una scelta lungimirante ed in grado di gettare solide basi per un’eventuale nuova serie.
"Pokkén Tournament è un titolo senza dubbio originale e che cerca una sua ben precisa identità all’interno di un genere, quello dei picchiaduro, molto competitivo"[caption id="attachment_152035" align="aligncenter" width="600"] Pokkén Tournament - screenshot[/caption]
Un picchiaduro non è però degno di questo nome se non mette a disposizione una solida componente multigiocatore: Pokkén Tournament prevede sia lotte in locale che online, con oltretutto alcune sfiziose sorprese. Le lotte online, che possiedono un netcode discretamente stabile al momento della stesura di questo articolo, comprendono partite amichevoli e classificate, disputabili con i membri della nostra lista amici o con perfetti sconosciuti; tuttavia è nella lotta locale che si sono concentrati i maggiori sforzi di Bandai Namco. Proprio per la particolarità del gameplay, gli scontri uno contro uno sulla medesima console si avvalgono di un gameplay asimmetrico, con un giocatore che utilizza lo schermo del GamePad, l'altro quello della TV: un modo assai intelligente di sfruttare le peculiarità della console.
Pokkén Tournament è quindi un ottimo punto di partenza per un’eventuale nuova serie di picchiaduro. La collaborazione tra Bandai Namco e Nintendo ha infatti dato vita ad un gameplay completamente inedito, capace di attrarre sia gli esperti del settore che i novizi, anche grazie ad una rosa di combattenti variegata e discretamente bilanciata. Come ciliegina sulla torta c'è un’ottima realizzazione tecnica, che consente di osservare per la prima volta dei Pokémon in alta definizione; la pulizia visiva non è delle migliori ma la fluidità dell’azione è costante e questa è una caratteristica imprescindibile per ogni picchiaduro che si rispetti. Pokkén Tournament è quindi promosso, i fan dei picchiaduro o dei mostriciattoli tascabili apprezzeranno sicuramente questa originale e interessante produzione.