Lucifer 2x14 "Candy Morningstar": la recensione
La nostra recensione del quattordicesimo episodio di Lucifer intitolato Candy Morningstar
Prima della pausa eravamo rimasti con un Lucifer in balia della notizia confessatagli dalla madre che Chloe altri non è che una creatura scelta da suo padre per essere posta lungo il suo cammino sulla Terra, facendolo sentire incredibilmente manipolato e tradito e facendolo giungere alla conclusione che la scelta migliore fosse quella di allontanarsi dalla donna che tanto ha contribuito a cambiare la sua vita per prendersi, per così dire, una pausa di riflessione e decidere cosa fare di se stesso e del suo futuro. In perfetto stile Lucifer, dopo due settimane trascorse a Las Vegas, il demone ritorna in città con al braccio una signora Morningstar che risponde all'esotico nome di Candy e ha una brillante carriera da danzatrice esotica alle spalle. Quello che per lui evidentemente è stato un breve lasso di tempo trascorso a riflettere su quanto accaduto nella sua esperienza di quasi-morte e resurrezione per salvare la vita di Chloe, per la sua partner è invece visto come una fuga ed il fatto che il protagonista non comprenda la frustrazione della detective, fa parte della divertentissima dinamica tra questi due personaggi ed era esattamente quello che speravamo di vedere. Lucifer si è ormai convinto che i sentimenti di Chloe nei suoi confronti non possano essere completamente autentici a causa della sua predestinazione e questo, in un certo senso, gli ha dato pace, perché per il demone è molto più facile venire a patti con quello che ritiene un ennesimo tradimento da parte del padre che con il fatto che qualcuno possa amarlo per quello che è. Rispetto a A Good Day to Die, tuttavia, il distacco di Lucifer sembra aver portato consiglio, perché almeno non incolpa più Chloe della situazione, ma la vede come una vittima dei piani di Dio, esattamente come lo è lui, facendogli addirittura chiamare la sua relazione con la detective: "fumo negli occhi, grazie al caro vecchio papà".
In quanto a Chloe, le cose per lei sono decisamente più complicate che per il suo partner che ha preso tutta una serie di decisioni in base alla raccolta di informazioni che hanno contribuito a completare il quadro del legame instaurato con lei. La detective invece, a differenza di Lucifer, non ha accesso a tutte queste notizie e può reagire solo in base a ciò che vede e comprende, cioè l'improvviso allontanamento di lui ed il tradimento della fiducia accordatagli, proprio quando le cose tra loro stavano cominciando a farsi più serie. Non sorprende quindi che, anche se sono trascorsi per lei solo 14 giorni, Chloe non riesca a perdonare la fuga di Lucifer, né tanto meno riesca ad accettare che si ripresenti al suo cospetto addirittura con una moglie: il che ci porta direttamente a Candy Morningstar, interpretata da Lindsey Gort.
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