Legends of Tomorrow 1×02, “Pilot: Part Two”: la recensione
Continua il viaggio nel tempo delle "Leggende di Domani", intente stavolta a fermare Savage prima che venda un arma nucleare a un folto gruppo di terroristi
Proprio il concetto stesso di team è stato uno degli argomenti principali di Pilot: Part Two, che ha visto Capitan Cold (Wentworth Miller) e Ray Palmer (Brandon Routh) contendersi il ruolo di nuovo leader delle "Leggende di Domani". Messo in disparte Rip Hunter (Arthur Darvill) per via delle menzogne della passata settimana, i due hanno trascinato il gruppo nella Norvegia degli anni Settanta, nel momento esatto in cui, secondo il diario di Aldus Boardman, Savage sarebbe stato ospite di una compravendita di armi. E così è stato. Peccato che Vandal non fosse uno degli acquirenti bensì il solo venditore, intenzionato a cedere un potentissimo ordigno nucleare al miglior offerente, tra i quali ha fatto capolino anche il principale villain dell'attuale stagione di Arrow, Damien Darhk (Neal McDonough). Questo cameo, che può essere sembrato un semplice easter egg di collegamento tra le due serie, ci ha invece fornito una nuova, importantissima informazione sul capo dell'H.I.V.E: a quanto pare, oltre ad avere poteri magici, il criminale dagli occhi di ghiaccio sembra possedere anche la capacità di non invecchiare, forse dovuta a un suo "bagno" nel Pozzo di Lazzaro di Ra's Al Ghul. Purtroppo, la mancanza di un solido piano da seguire è costata la copertura al team delle "Leggende", e ha permesso a Savage di farsi un'idea dell'identità dei suoi inseguitori nonché di venire in possesso di un pezzo dell'armatura miniaturizzante di Atom.
Per impedire all'equipe di scienziati di Vandal di costruire un'arma in grado di mettere a ferro e fuoco il mondo già nel 2016, una parte del gruppo guidata dal Professor Stain (Victor Garber) si è messa alla ricerca della versione giovane di quest'ultimo, al fine di usufruire di una sua vecchia invenzione per rintracciare la strumentazione di Palmer. Siamo molto felici che in questo segmento sia stata finalmente toccata la questione della moglie di Martin, la cui assenza nella prima parte del pilota ci aveva portati a giudicare negativamente l'evoluzione della metà anziana di Firestorm. Tutto il discorso sull'eventualità che Stain non incontri più la sua futura compagna, benché un po' troppo alla Ritorno Al Futuro, è risultato molto ben strutturato nonché capace di fornirci un pratico esempio delle conseguenze scaturite dall'alterazione di linee temporali già passate. L'episodio è servito anche per approfondire e far progredire il rapporto tra Atom e Captain Cold, le cui rispettive visioni del mondo non gli hanno impedito di mostrarsi rispetto a vicenda, arrivando a stringere una tacita alleanza sul finire della puntata. Il personaggio macchietta di Pilot: Part Two è stato anche stavolta l'Heatwave di Dominic Purcell, ingabbiato nel ruolo del pazzo piromane, privo di qualsiasi altra sfaccettatura.Speriamo di essere smentiti in questo già settimana prossima, in quanto, escluse alcune sbavature qua e là a livello fotografico e di scrittura, Legends of Tomorrow si sta rivelando uno show degno delle sue serie madri, capace di creare qualcosa di livello pur non disponendo di un budget elevatissimo.
