Homeland 4x03 "Shalwar Kameez": la recensione
Al terzo episodio, il nuovo corso di Homeland convince sempre di più
Dal 2017 sono Web Content Specialist l'area TV del network BAD. Qui sotto trovi i miei contatti social e tutti i miei contenuti per il sito: articoli, recensioni e speciali.
Carrie la manipolatrice. Tra le altre cose, è sempre stata anche questo, fin dalla prima stagione. Con Saul, che all'epoca la respinse guardandola con sconcerto, con Brody, anche se poi il rapporto sarebbe cresciuto, e ora... con Quinn? Forse sì, forse no. Nel dubbio ascoltiamo i consigli che elargisce a Fara in un briefing prima di entrare in contatto con Aayan, consigli che lei stessa metterà in pratica in conclusione di episodio prima con il ragazzo, e forse proprio con Quinn, che suo malgrado, dopo il disastro nel tentativo di salvataggio di Sandy Bachman, verrà richiamato all'ordine.
Con un Saul ai margini e in generale un senso del dramma che si distacca dai singoli per andare a riflettersi sul contesto internazionale, in particolare con l'escalation di violenze in Pakistan, la serie di Showtime sembra voler costruire qualcosa di diverso rispetto al passato. Il nucleo narrativo della stagione ancora va messo a fuoco, ma forse una rivelazione dell'ultimo istante sembra metterci sulla strada giusta e tornare a riflettere su quella homeland security tanto in discussione nelle prime stagioni."Shalwar Kameez", il capo d'abbigliamento mediorientale da cui trae il nome l'episodio, non ci dice molto in sé, ma suggerisce, come il resto di ciò che abbiamo visto finora, un baricentro più staccato dagli States e più vicino a nuove realtà.