Deadpool Serie Oro vol. 19: Occhio di Falco contro Deadpool, la recensione
Occhio di Falco contro Deadpool mette fianco a fianco i due supereroi, in una rocambolesca caccia a una preziosa chiavetta USB...
Carlo Alberto Montori nasce a Bologna all'età di 0 anni. Da allora si nutre di storie: lettore, spettatore, ascoltatore, attore, regista, scrittore.
La storia ruota attorno a una preziosa chiavetta USB contenente dati segreti sugli agenti dello S.H.I.E.L.D.; i due eroi cercheranno in ogni modo di recuperarla, affrontando la Gatta Nera e i suoi pericolosi collaboratori. Il team-up non gioca con versioni generiche dei protagonisti, ma tiene conto degli sviluppi di continuity degli ultimi anni: ecco quindi Wade Wilson che bada alla sua nuova famiglia, mentre Clint Barton sarà presto affiancato da Katie Bishop.
Le fazioni in realtà si invertiranno e si mescoleranno in più occasioni, come da tradizione dei team-up dove i protagonisti alternano momenti come alleati e altri da avversari. A rendere ancor più (volutamente) caotica la situazione ci sono i travestimenti indossati per la ricorrenza di Halloween e individui soggetti a condizionamento mentale.Gerry Duggan riesce a giocare con i due personaggi, facendosi beffe di alcuni elementi dell'Universo Marvel, come certi eventi recenti o lo stile particolare dell'Occhio di Falco di Matt Fraction; il tutto è punteggiato dalla schizofrenia di Deadpool, come sempre il principale mattatore comico della situazione. Buoni i disegni dei due italiani Matteo Lolli e Jacopo Camagni, anche se il passaggio di consegne tra i due disegnatori è evidente, in particolar modo osservando i modelli dei costumi, non sempre coerenti tra loro.
Inizia a diventare sempre più dubbia l'attrattiva dei volumi di Deadpool Serie Oro, visto che questa uscita ad esempio non contiene altri episodi all'infuori della miniserie in 5 parti, già raccolta meno di un anno fa in un albo Panini Comics venduto a quasi la metà del prezzo. Il sovrapprezzo per allinearsi al resto della collana non è giustificabile neanche dall'apparato editoriale, che in questo caso consiste in un articolo introduttivo di appena una pagina, nemmeno paragonabile agli approfondimenti di altre collane simili.