Cloverfield: la nostra recensione in anteprima!
Abbiamo avuto modo di vedere Cloverfield in straanteprima. Ha confermato le attese o è stata una delusione? Scopritelo nella nostra recensione...
Recensione a cura di ColinMckenzie
TitoloCloverfieldRegiaMatt ReevesCast
Lizzy Caplan, Jessica Lucas, T.J. Miller, Michael Stahl-David, Mike Vogel, Odette Yustman
Uscita1 febbraio 2008 Cloverfield è ormai diventato famoso per la sua abilissima campagna di marketing, ma a mio avviso c'è molto di più. E' bello, per esempio, che si possa ancora fare una pellicola di genere come questa con soli 30 milioni di dollari, quando ormai per questo tipo di prodotti anche 100 milioni sembrano pochi. Non solo: è bellissimo che si riesca a fare un film che costa 30 milioni e dà l'impressione che sia stato speso il quadruplo di questa cifra. Era dai tempi de Il pianista di Polanski (in cui si distruggeva in maniera mastodontica il Ghetto di Varsavia, tra le altre cose, con meno di 40 milioni) che non vedevo un budget sfruttato così bene.
Piuttosto, è difficile capire i paragoni con Blair Witch Project (a parte un paio di scene e l'idea del filmato ritrovato), considerando che quel titolo deve molto ad Internet per il suo successo (per i primi dati di Cloverfield dobbiamo aspettare ancora 24 ore), ma francamente era un non-film, cosa che non si può certo dire di Cloverfield. Io direi che il paragone migliore (a livello promozionale) sarebbe quello con A.I., probabilmente il primo film a lanciare una campagna virale, con misteriosi siti fantasma pieni di indizi.
Ma sarebbe assolutamente sbagliato vedere Cloverfield soltanto come un'ottima operazione di marketing. Intanto, smentiamo un'idea che sembrava ovvia (anche a me), ossia che il film sia un prodotto amatoriale e scadente, fatto appositamente in questo modo per dare autenticità al progetto. Nulla di più falso. Il lavoro sulla fotografia (di Michael Bonvillain, che fino ad ora si era occupato soprattutto dei telefilm di J.J. Abrams, ma che d'ora in poi sarà un punto di riferimento per qualsiasi regista di cinema che si rispetti) è assolutamente straor-di-na-rio e degno della candidatura all'Oscar (ma non la prenderà mai), sia per quanto riguarda la qualità delle immagini (la New York appena colpita dall'attacco è impressionante), ma anche per il lavoro di camera fenomenale. Infatti, grazie ad una preparazione accuratissima, tutto funziona perfettamente, non solo per gli attori principali, ma anche per le comparse e per quello che avviene sullo sfondo. Penso per esempio ad un momento in cui i nostri eroi si stanno riprendendo un attimo, mentre sullo sfondo vediamo un saccheggio di un negozio, un'idea ottima per mostrare il clima realistico di una situazione del genere, ma anche (subito dopo) per fornire delle informazioni espositive senza bloccare la storia e la tensione.
Inoltre, anche quando alcune cose sono abbastanza prevedibili (la sorte di un personaggio a metà film) il modo di mostrarle colpisce comunque.
Ma, vi chiederete voi, e il mostro (meglio, I mostri)? Diciamo che magari non sono originalissimi, con ovvi riferimenti a classici come Alien, La cosa e Godzilla. Ma il modo in cui vengono mostrati evita il pericolo maggiore (quello di risultare ridicoli) e risulta comunque brillante e convincente. Peraltro, l'offerta 'mostruosa' complessiva è un'ottima idea per come non offre un attimo di tregua ai nostri protagonisti, che si trovino in superficie o nella metropolitana.
Tutto perfetto, insomma? Non proprio, qualche pecca c'è. Come è già stato detto da molti commentatori oltreoceano, i personaggi non sono stati costruiti bene e per questo non funzionano sempre. Per carità, la loro lotta per la sopravvivenza è comunque coinvolgente, ma in alcuni momenti (penso soprattutto all'ultimissima scena, che dovrebbe generare un certo tipo di emozioni, ma che non ci riesce per il poco lavoro fatto in precedenza) non è efficace come dovrebbe. La cosa strana è che ho avuto l'impressione che sia un effetto voluto, anche perché non posso pensare che le menti dietro a Lost non siano in grado di suscitare interesse nei personaggi con qualche trucchetto da sceneggiatore esperto. Peraltro, la trama nella seconda parte sembra quasi una scusa (in linea con l'idea di cinema exploitation, forse), mentre quando i dialoghi si prolungano qualche mancanza si fa sentire. Spero comunque che il doppiaggio sia all'altezza, perché il rischio di rovinare la versione italiana è altissimo, considerando che l'interpretazione degli attori è (mediamente) sorprendentemente convincente.
E ora? Il finale è apertissimo (visto anche che delle origini del mostro non si dice assolutamente nulla) e potrebbe portare a tante cose (dieci prequel o dieci sequel, fate voi). E, se tanto mi dà tanto, mi giocherei qualcosa che presto parleremo di 'saga Cloverfield'...
In attesa di vederlo, potete farci tutte le domande che volete sul Discutiamone nel Forum Cinema