Citation, la recensione
Sebbene a volte si confonda nei suoi stessi flashback, a volte sia troppo ingenuo, e forse sia troppo edulcorato nella forma, Citation però ha comunque dalla sua la forza di una storia ben raccontata, equilibrata nei tempi e nei toni – che se non è memorabile, è sicuramente degna di nota.
La storia è quella di Moremi (Temi Otedola), una ventunenne talmente brillante nei suoi studi di scienze politiche da essere già iscritta a un master nonostante la sua giovane età. Moremi è determinata, vuole fare la differenza, e sogna di lavorare all’ONU per poter riscattare chi soffre, chi non ha una voce. L’arrivo dell’affascinante professore Lucien N'Dyare (Jimmy Jean-Louis) scombina tutto, facendola ritrovare in un incubo, che è anche un ben poco ironico paradosso: la predilezione del professore nei suoi confronti, se inizialmente sembra motivata solo dalla bravura della ragazza, presto prende la strada della molestia, poi dell’aggressione, costringendo Moremi a diventare davvero un simbolo, ma, suo malgrado, di una lotta che non pensava avrebbe mai combattuto.
Dall’altra parte il film, non avendo quasi niente in termini di autorialità (che, ricordiamo, non è un obbligo – è semplicemente una scelta di campo) si piazza esattamente a metà tra due estremi, con il risultato di non essere né una nell’altra cosa. Una mancanza di coraggio? O una mancanza di calcolo? Laddove infatti il film sembra imbarcarsi nello studio del personaggio, ecco che la logica del racconto bussa alla porta, e allora via con un evento che deve portare avanti la trama verso la sua risoluzione: non c'è tempo per approfondire. Ed è un vero peccato. Per quanto ben seminati e inaspettati siano gli indizi che portano Moremi a capire come annientare il suo avversario, questi indizi e queste rivelazioni sul passato dei protagonisti non possono che perdere la loro efficacia se alle loro spalle non vi è una motivazione personale - non solo umana.
Sebbene a volte si confonda nei suoi stessi flashback, a volte sia troppo ingenuo, e forse sia troppo edulcorato nella forma, Citation però ha comunque dalla sua la forza di una storia ben raccontata, equilibrata nei tempi e nei toni – che se non è memorabile, è sicuramente degna di nota.