Bones 12x10 "The Radioactive Panthers in the Party": la recensione
La nostra recensione del decimo episodio della stagione finale di Bones, intitolato The Radioactive Panthers in the Party
Quando infatti Brennan incontra Betty White nel ruolo della dottoressa Beth Mayer e comincia a discorrere con lei del significato della passione per il proprio lavoro e della possibilità di perderla, la sensazione iniziale è che l'antropologa stia pensando a se stessa ed al fatto che qualcosa nella sua vita professionale non la soddisfi più come prima, una preoccupazione alimentata anche dalla reazione di Angela, che si mostra preoccupata per la sua amica, nonostante le sue rassicurazioni. In realtà Brennan, come scopriremo solo alla fine, sta pensando a Wendell e cercando di interpretare tutti i segnali che lui sta mandando. In questo senso gli autori hanno fatto un buon lavoro nel mostrare la maturazione dell'antropologa, la Temperance Brennan degli inizi della serie non solo non si sarebbe accorta di nulla, ma non si sarebbe nemmeno data la pena di occuparsi con la medesima cura di un problema che non la toccasse da vicino e di cui tra l'altro, lo stesso Wendell, non è nemmeno consapevole. Detto ciò il fatto che il personaggio decida di lasciare tutto, rendendosi conto che quello che ha percorso fino ad ora non è dopotutto il cammino che fa davvero per lui ha il sapore di una trovata casuale e stonata.
Nell'episodio non è solo la storyline di Wendell a progredire, anche Aubrey si troverà, non per la prima volta, a dirigere un caso. A voler essere pignoli anche nella storia di questo personaggio c'è un errore di continuiy non indifferente, che però origina da ben prima, dai tempi cioè dell'inizio dell'undicesima stagione. Quando Booth e Brennan tornarono infatti a lavorare dopo essersi ritirati rispettivamente dall'FBI e dal Jeffersonian, Aubrey, come venne specificato nel terzo episodio di quella stagione, era tecnicamente diventato superiore a Booth in grado, una cosa alla quale improvvisamente si è smesso di fare cenno quando i due hanno ripreso a lavorare in coppia e Booth è rimasto, tra i due, l'agente in capo. Detto ciò, il fatto che questa volta sia Aubrey ad essere responsabile delle indagini non sarà casuale, Booth ha deciso infatti di metterlo alla prova e di dimostrare le sue capacità dopo aver ricevuto una richiesta di referenze sul suo collega dall'ufficio dell'FBI di Los Angeles. Non solo Booth si dimostrerà fiducioso nelle capacità del suo giovane collega, ma in alcune circostanze cercherà persino di mettergli i bastoni tra le ruote e rendere il suo lavoro più difficile per mostrare fino a che punto sia degno del suo nuovo posto di responsabilità a Los Angeles, una posizione che - subito dopo la soluzione del caso - gli verrà infatti offerta senza indugio.[embed]]