Batwoman 1×06 "I'll Be Judge, I'll Be Jury": la recensione
L'episodio di Batwoman più corale che abbiamo visto, in cui i tasselli delle trame si intrecciano nella maniera più efficace portando ad un'evoluzione di molti personaggi
Sebbene questi non siano difetti facili da risolvere, I'll Be Judge, I'll Be Jury resta un episodio molto equilibrato, che ha il pregio di risolvere anche qualche problema, soprattutto con Alice, grazie all'aggiunta - nel mix - del Mouse di Sam Littlefield, che ha in parte cambiato la dinamica di quella che dovrebbe appunto essere l'antagonista principale della stagione. Come abbiamo più volte sottolineato, l'interpretazione di Rachel Skarsten è ben lontana dal personaggio dei fumetti, il che non sarebbe necessariamente un male, se il risultato fosse davvero efficace, ma il fatto che la sua Alice continui a sembrare così presente a se stessa ed in un certo senso in controllo delle proprie azioni, costituisce una perdita per la serie. Per contro, il personaggio è vincente ogni volta che fa affiorare in qualche modo la Beth che è sepolta dentro di lei o mostra la propria vulnerabilità nella sua disperata ed inconsapevole ricerca di un rapporto familiare stabile, sia che sia quello che ha perduto con Kate, che continua a proteggere segretamente, sia che sia quello disfunzionale con Mouse, che risulta decisamente più fuori controllo di lei.
Lo scontro padre/figlia si sposterà più avanti anche su un altro fronte, quello cioè tra Jacob, nel suo ruolo di comandante della Crows Security, e Batwoman, che l'uomo accusa appunto di nascondersi dietro una maschera per paura di essere chiamata a rispondere dei suoi eventuali errori, al contrario di lui, che ha sempre scelto di mettere la propria faccia in quello che faceva, senza paura di essere giudicato o di affrontare le conseguenze delle sue azioni. Nonostante la tensione tra i due sembri alle stelle, l'episodio si conclude con una riappacificazione, con la promessa da parte di Jacob di fare di tutto per salvare Beth e la speranza da parte di Kate che perdonare il proprio padre la aiuti anche a perdonare anche se stessa e lenire il proprio senso di colpa nella vicenda che coinvolge la sorella.
Ad assistere al loro abbraccio ed alla loro riconciliazione sarà Sophie che, dopo essere rimasta ferita e portata da Batwoman presso la clinica di Mary per essere curata, rivela a Kate di essere a conoscenza della sua identità chiamandola per nome poco prima di cadere svenuta tra le sue braccia. Come abbiamo già accennato in precedenza, Sophie è un personaggio piuttosto controverso e non necessariamente positivo, che non ha solo scelto di nascondere in passato i propri sentimenti per Kate, per non essere espulsa dall'accademia, ma che ha anche deciso di vivere una vita nascondendo i propri sentimenti e la propria natura, sposandosi con un uomo che chiaramente non ama come amava Kate. La scoperta che sia proprio il suo vecchio amore a nascondersi dietro la maschera di Batwoman ed il suo mal riposto tentativo di proteggerla rivelando il suo segreto a Jacob, rischiano però ora di compromettere per sempre il rapporto tra Kate ed il padre.
Con qualche difetto, nel complesso questo è forse l'episodio di Batwoman più corale che abbiamo visto fino ad ora, in cui i tasselli di tutte le trame interagiscono e si intrecciano nella maniera più consistente ed efficace ed in cui vediamo fare ad alcuni dei personaggi principali dei notevoli passi avanti che ne influiranno sicuramente il comportamento da qui in avanti, in una stagione che ci auguriamo continui ad evolversi con la stessa incisività di questo episodio.
La prima stagione di Batwoman va in onda negli Stati Uniti ogni domenica su The CW.