Bones 12x02 "The Brain in the Bot": La recensione
La nostra recensione del secondo episodio della stagione finale di Bones, intitolato The Brain in the Bot
Ma Bones non è solo questo, nel suo modo divertente e scanzonato di proporre i temi dei suoi episodi, questa serie riesce anche a far riflettere, se uno davvero lo vuole e non si sofferma alla superficie. Ed in particolare in questa puntata sotto processo è la tecnologia o, più specificatamente, l'intelligenza artificiale. La vittima dell'episodio è infatti l'ideatore di un robot (piuttosto carino tra l'altro, ed impertinente) di nome AMI, il cui compito è quello di aiutare i bambini affetti da autismo ad interagire con le persone. Il lavoro di Ian, la vittima, è considerato dai suoi collaboratori e dalla comunità scientifica all'avanguardia, ma l'uomo nasconde i suoi segreti ed il desiderio di sfruttare il suo lavoro anche a fini commerciali, tanto da fare un accordo per costruire delle bambole/robot sessuali dotate di intelligenza artificiale. Ebbene sì, nonostante la reazione di alcuni dei detrattori del lavoro della vittima, preoccupate dalla possibilità che l'intelligenza artificiale prenda prima o poi il posto degli uomini, il vero problema, come verrà rivelato, non era tanto che Ian avesse venduto la propria tecnologia a qualche compagnia senza scrupoli per produrre armi, quanto piuttosto che si servisse di un consigliere un po' particolare con il quale, a volte, si faceva di LSD per spaziare con il pensiero e che lo ha poi ucciso dopo aver scoperto che Ian aveva davvero seguito il suo consiglio di produrre robot sessuali, regalandogli come unico ringraziamento un misero auricolare bluetooth quando lui e la sua compagnia avrebbero invece fatto milioni di dollari grazie alla sua idea. Al di là delle circostanze che portano all'omicidio, quello che è interessante è la riflessione sulla technological in generale che non può essere considerata buona o cattiva di per se stessa, ma la cui finalità varia a seconda dell'uso che ne viene fatto.
Ultimo ma non ultimo ci soffermiamo su un particolare che, ne siamo certi, verrà affrontato nei prossimi episodi: lo stato di salute di Max, il padre di Brennan. Come lei stessa nota, quando l'uomo si presenta al Jeffersonian per trascorrere un po' di tempo con la figlia, sembra che ci sia qualcosa di strano in lui e ne abbiamo conferma quando la ormai non più così piccola Christine (chissà che fine ha fatto Hank, il secondogenito di Booth e Brennan!) raccoglie da terra il braccialetto di un ospedale caduto dalla tasca del nonno, per non parlare dello sguardo triste e nostalgico che Max rivolge alla sua famiglia mentre tutti cantano "tanti auguri" a Brennan. Dagli spoiler rilasciati già al tempo del SDCC, sappiamo che ben due membri del cast (esclusi i principali) ci lasceranno in quest'ultima stagione della serie: che uno dei due sia Max? E come reagirebbe Brennan alla sua dipartita?[embed]]