American Horror Story 1x07, "Open House": il commento
American Horror Story recupera un po’ di quota, sfornando una puntata che non ha parti morte rispetto alle precedenti...
Tate è rimasto giovane; ha conservato l’aspetto che aveva quando è morto. Il nuovo arrivato, l’ennesimo frutto dei lombi di Constance, sembra cresciuto rispetto a quando è morto. I gemelli del pilot sono rimasti infanti. Conservano il loro aspetto anche il dr. Montgomery e la sua gentile signora. Moira ha sia l’aspetto che aveva quando è trapassata sia l’aspetto che avrebbe se fosse rimasta viva; dipende da chi la guarda. Ma chi decide se il fantasma del deceduto invecchia o no? La casa, secondo l’uso che intende fare dello spirito in questione? Lo spirito stesso? La grande Tartaruga che ha vomitato l’universo?

Queste nuove rivelazioni fanno solo da contorno a un episodio che mette tanta carne al fuoco. Vivien Harmon trova un compratore interessato alla casa; purtroppo per lui il signore in questione decide di essere scortese con Constance. Tate è la dimostrazione che il dr. Harmon sa fare il suo lavoro e sembra quasi un ragazzo normale. Violet è molto triste di dover lasciare una casa i cui spettri non vedono l’ora di tormentarla. Ben Harmon fa capire a Larry che se smettesse di fare lo psichiatra potrebbe sempre essere un “bad ass” da film d’azione. L’agente immobiliare non ce la racconta giusta. Larry, come detto, è lo zerbino di Constance (non lo dicevo da tanto; Jessica Lange è straordinaria!). A conclusione di questa puntata il vero, grande colpo di scena: forse Vivien Harmon non è una totale imbecille. Certo, potrebbe smentirci nei primi due minuti del prossimo episodio, ma la speranza è l’ultima a morire.
American Horror Story recupera un po’ di quota, sfornando una puntata che non ha parti morte: sarà merito anche della fugace apparizione dell’uomo in lattice? E riguardo all’uomo in lattice: quanto dovremo aspettare prima di avere qualche indizio anche su di lui?C’è un solo modo per scoprirlo, continuare a seguire la serie...