VannoTuttiTroppoPiano: 5 fumetti che non potete ignorare
VannoTuttiTroppoPiano ha selezionato per voi cinque titoli che meritano una lettura più approfondita
La prima è "perchè parli di fumetti che non sono usciti in Italia?", perchè voglio spronarvi a imparare una nuova lingua se non la conoscete già, leggere fumetti è uno dei metodi più facili e divertenti per farlo. E poi perchè, non me ne vogliano gli editori italiani, non si può aspettare un anno (quando va bene) per leggere roba uscita oggi, significa essere fuori da qualsiasi discussione e non vivere la contemporaneità del mondo.
La seconda premessa è che troverete in queste mini recensioni, un accenno al lavoro dei coloristi che sempre più stanno diventando parte fondamentale della riuscita grafica di un'opera. Per altro su 5 titoli qui elencati abbiamo due coloriste donne (tra le più richieste del settore) e questo è un altro dato importante per un mercato che fino a pochi anni fa era appannaggio del genere maschile.
The Autumnlands: Tooth & Claw (ex Tooth & Claw, il cambio di titolo in corsa è dovuto ad una questione di copyright), Image Comics
Su Kurt Busiek c'è poco da dire, se non che è uno dei più grandi scrittori di comics di sempre, creatore di Marvels ed Astro City. Nonostante il nome di punta, si parla poco della sua nuova serie (BadComics.it invece ne ha parlato spesso), probabilmente perchè non ha un'aurea pop come molti dei nuovi titoli americani (vedi Saga, Sex Criminals o Chrononauts) o probabilmente perchè Busiek è uno scrittore low profile, uno che pensa più alla sostanza che a eventuali trasposizioni filmiche. The Autumlands è un fantasy abbastanza classico, ricco di personaggi particolari e ben caratterizzati (in questo caso, animali antropomorfi), come nella tradizione dello scrittore che si è sempre occupato di storie corali, e con un ritmo abbastanza serrato. Difficile annoiarsi leggendolo. Ha anche un notevole comparto grafico: Benjamin Dewey ai disegni, con uno stile molto morbido, animato e ben dettagliato, conosciuto anche per il suo webcomic Tragedy Series, e Jordie Bellaire, una delle coloriste più brave e più richieste in America negli ultimi anni. The Autumnlands è uno di quei fumetti caldi e avvolgenti che ti appassionano e ti tengono compagnia, ma soprattutto è un viaggio che ti fa venire voglia di vivere e scoprire ogni tappa affrontata dai protagonisti.

King, Jet City Comics (etichetta Amazon Publishing)
Se siete dei nostalgici degli anni 90, questo è il fumetto per voi. Con King, gli autori hanno dato vita ad un mondo che dal punto di vista stilistico è palesemente ispirato alla gloriosa California degli anni 90. Ci potete trovare dei paperi motociclisti, degli orsi robot che fanno karate, gente che fa wind surf sulla San Fernando Valley e ascolta musicassette e, come ogni mondo post apocalittico che si rispetti, mostri ed alieni di ogni genere. Joshua Hale Fialcov è uno scrittore poco conosciuto ma con dei buoni titoli alle spalle come Echoes (Top Cow) e The Bunker (Oni Comics), la sua scrittura è molto fresca e non si prende mai troppo sul serio. Ai disegni Bernard Chang, disegnatore solidissimo che collabora da anni con tutti i grossi editori americani (Green Lantern Corps, X-Men, Batman) e agli strepitosi colori che danno un'atmosfera solare ed estiva c'è Marcelo Maiolo. Una lettura fresca e divertente.
John Flood, BOOM! Studios
John Flood è un investigatore abbastanza strambo, all'apparenza è molto "Big Lebowsky", ma non così istrionico e hippie. Semplicemente Flood ha un piccolo problema: è in costante stato di sogno. Come risultato di un esperimento governativo, non ha più bisogno di dormire e difficilmente riesce a scindere la realtà dai suoi sogni permanenti, la cosa buona è che questo lo porta ad avere illuminazioni che la gente normale non ha. Al di la della premessa molto buffa, John Flood è un crime procedurale molto solido ed appassionante, le abilità del protagonista danno una nota psichedelica al tutto ma fortunatamente questo non intacca lo sviluppo della trama. Justin Jordan è lo scrittore di Luther Strode, se non lo avete mai sentito nominare allora vi siete persi uno dei fumetti più divertenti e ben disegnati degli ultimi decenni. Le sue storie sono scosse da una fantasia sfrenata che dà vita a personaggi pazzeschi intenti a sfidare le leggi della fisica. Uno dei migliori scrittori del suo tempo e che sono sicuro ci farà leggere grandi cose in futuro. Qui ai disegni troviamo Jorge Coelho, disegnatore portoghese dallo stile molto stilizzato e divertente, già visto su Polarity, Sleepy Hollow (portato in italia anche da Passenger Press) e ai colori Tamra Bonvillain, colorista straordinaria, dalla palette iperfluo e caldissima, esplosa negli ultimi mesi su serie come Rat Queens e Ghost Racers.
Hexed, BOOM! Studios
Hexed non è una novità, è infatti già al dodicesimo numero ed è lo sviluppo di una precedente miniserie con lo stesso titolo. Questa dei BOOM! Studios è però una serie davvero buona che avrebbe meritato più attenzione di quanta non gliene sia stata data. Il genere è il sovrannaturale classico, oppure moderno sarebbe meglio dire, visto che non è privo di influenze da prodotti televisivi di genere degli ultimi anni come Buffy o True Blood. "Blood. Theft. Sex. Magic." recita il trafiletto della descrizione. Al contrario dei due serial, Hexed ha meno umorismo e più azione, un gran numero di diavoli, presenze demoniache e una ladra oltre che affascinante, caratterizzata in modo notevole dalla scrittura elegante di Michael Alan Nelson, autore anche di prosa, che da Hexed ha tratto un romanzo Young Adults. La mini originale era disegnata da Emma Rios, disegnatrice conosciuta per il recente Pretty Deadly. La serie regolare invece ha Dan Mora ai disegni, artista costaricano dal tratto spigoloso e modernissimo, molto espressivo e dinamico che, dopo questa serie e soprattutto le splendide cover, le Big Two faranno a cazzotti per avere. Ai colori, non particolarmente eccellenti ma appropriati per il genere e non troppo invasivi come spesso accade nelle serie horror, Gabriel Cassata.
Kaijumax, Oni Press
Zander Cannon, oltre ad essere il disegnatore (assieme a Gene Ha) della serie capolavoro Top 10 e dello spin-off Smax, è l'autore di Heck, fumetto autoconclusivo del 2013, candidato agli Eisner e che a mio avviso (ma anche di molti siti autorevoli) è uno dei capolavori del fumetto degli ultimi anni (insomma recuperatelo se potete). Zander Cannon è anche un autore un po' underground che ha fondato la sua etichetta editoriale (assieme a Kevin Cannon, non sono parenti), la Big Time Attic e il suo magazine a fumetti, di discreto successo, Double Barrel. Negli ultimi mesi è uscita per Oni Press, la sua nuova creazione: Kaijumax. Il concept di questa serie è molto semplice, tutti i Kaiju, i mostroni giapponesi (alla Godzilla per capirci), sono stati rinchiusi in un isola prigione e su quest'isola vivono i loro drammi personali in una forma ibrida tra dramma e sitcom, osteggiati da carcerieri alla Ultraman. La forza di Cannon sta infatti nel caratterizzare dei personaggi assurdi in modo molto umano e tragico. La forma è molto pop, abbastanza simile al mondo di Dr. Slump e Arale, i contenuti hanno invece diversi sottotesti forti ed emozionanti.