Come M. Night Shyamalan “stroncò” la musica di James Newton Howard cambiandola per sempre
Il sodalizio artistico tra M. Night Shyamalan e James Newton Howard li ha portati ai vertici delle rispettive carriere. Ma non è stato facile
Durante la promozione di Notizie dal mondo, di cui ha curato la musica, il compositore è tornato a parlare del suo rapporto con M. Night Shyamalan e di come la collaborazione con il regista abbia gli abbia cambiato per sempre il suo modo di comporre.
I due si sono incontrati per la prima volta dopo la proiezione del premontato de Il sesto senso. Shyamalan aveva utilizzato dei brani classici come musica temporanea per accompagnare le scene. Entrarono subito in sinergia, e riuscirono a dare al film una colonna sonora ben riuscita, che fece un buon servizio al film senza però soddisfare appieno. Quando infatti il lavoro di James Newton Howard venne snobbato agli Oscar, Shyamalan - con la franchezza che lo contraddistingue - chiamò il compositore. Gli disse, in una confidenza da amico, che il motivo della mancata nomination era che aveva composto una musica che non aveva nessun elemento specifico. Poteva essere, a suo dire, una qualsiasi musica di un film di paura.Un giudizio che colpì nel profondo Howard tanto da influenzare il suo lavoro successivo: Unbreakable.
Mentre M. Night Shyamalan lavorava agli storyboard del film, il compositore era già al lavoro alla ricerca del tema di David Dunn a partire dalla lettura della sceneggiatura. Propose al regista cinque temi tra cui scegliere. Ancora una volta in contrasto, Shyamalan scelse quello che meno piaceva ad Howard, ma i due andarono alla ricerca del cuore della musica per ritrovare delle sonorità uniche e memorabili.Unbreakable configurò il metodo di lavoro adottato anche per i film successivi. I due cercano insieme un tema che possa ben accompagnare le emozioni della storia. Nel caso di Signs erano tre note, declinate ovunque secondo stili diversi. Nei titoli di testa la sonorità è inquietante, altre volte nel film assume un tono più caldo ed emozionante. “Posso dire che la mia scrittura è più austera nei suoi film” spiega Howard “dovevo andare in quei luoghi musicali quando lavoravo con Night. Ed era grandioso, avevo ottenuto una sonorità definita, che si adatta bene al film. Ha iniziato a farmi scrivere la musica prima ancora di vedere il film, che è una cosa che faccio ancora e ritengo sia molto utile. È stata una collaborazione significativa”.
The Village è uno dei film più controversi di Shyamalan. Promosso come un horror storico è in realtà un thriller dalle tinte intimiste. Questa dissonanza tra l’idea che lo studio si era fatto del film e la vera visione del regista ha toccato anche il processo di composizione della musica. James newton Howard aveva infatti composto, seguendo la volontà dello studio, una colonna sonora incentrata su un tono da film d’azione. La musica non incontrava le emozioni della pellicola, era dissonante rispetto alle immagini. Allora propose a Shyamalan di ribaltare la prospettiva e di comporre dal punto di vista della protagonista, Ivy Walker. Scelse il violino, come voce femminile solitaria, per raccontare le immagini e le atmosfere catturate dal regista.
A dispetto di quello che spesso si racconta delle collaborazioni di successo, non tutto è sempre andato liscio. Spesso la colonna sonora e i film hanno faticato a incontrarsi. Ma il sodalizio artistico tra i due, fatto di contrasti professionali che hanno però portato alla risoluzione di blocchi creativi, ha generato un periodo di creatività che, indubbiamente, ha contribuito al successo di entrambi.
Cosa ne pensate della musica di James Newton Howard nei film di M. Night Shyamalan? Fatecelo sapere nei commenti!
Fonte: Collider