Chrono Tintin #27: Tintin e l'Alph-art
Tintin e l'Alph-art è l'ultima avventura del reporter belga, rimasta incompiuta a causa della morte di Hergé
Carlo Alberto Montori nasce a Bologna all'età di 0 anni. Da allora si nutre di storie: lettore, spettatore, ascoltatore, attore, regista, scrittore.

Sono rimaste a noi soltanto le prime quarantaquattro tavole dello storyboard, grazie alle quali possiamo solo ipotizzare come si sarebbe presentato a noi il fumetto completo, ma nessuna informazione sul finale. Si tratta di una storia lontana dalle atmosfere avventurose che hanno caratterizzato la saga del giovane reporter, a conferma di quanto Hergé volesse raccontare qualcosa di diverso negli ultimi anni della sua vita.
Tintin, Haddock e i Dupondt vengono coinvolti nell'omicidio del proprietario di una galleria che espone sculture e dipinti con le forme delle lettere dell'alfabeto, un caso destinato a rimanere irrisolto. L'unico indizio a disposizione del lettore è l'apparizione a pagina 24 del mago Endaddine Akass, un personaggio la cui intonazione della voce risulta familiare a Tintin; possiamo supporre che si tratti di qualcuno apparso nelle precedenti avventure, probabilmente un antagonista sotto mentite spoglie. Il principale sospettato è Roberto Rastapopoulos, villain ricorrente nel corso della serie (l'ultima apparizione risale solamente a due albi prima, in Volo 714 destinazione Sidney); ma dato che Hergé non ha lasciato testimonianze in merito, questa resta solo una supposizione.La lavorazione di Tintin e l'Alph-art da parte di Hergé è stata "ostacolata" da diverse incombenze: la presidenza della giuria al Festival di Angoulême nel 1977, la concessione dell'Ordine della Corona da parte del Re del Belgio nel 1978, la celebrazione del 50° anniversario di Tintin nel 1979 e, infine, l'aggravarsi del suo stato di salute nel 1980, che lo porterà a morire tre anni dopo.
Alcuni artisti dello Studio Hergé avevano proposto di portare a compimento la sua ultima avventura, ma la seconda moglie dell'autore (detentrice dei diritti sulle opere di Tintin) si è opposta fortemente sostenendo che non è quello che avrebbe voluto, avendo affermato in più occasioni che il suo personaggio sarebbe morto con lui. E così è stato.Dispiace che la carriera del reporter belga si sia conclusa con una pistola puntata alle spalle e un caso irrisolto, ma purtroppo non tutte le storie hanno un lieto fine, o anche solo una fine. Tintin continua però a vivere nelle ripetute riedizioni pubblicate in giro per il mondo e negli adattamenti cinematografici che porteranno sempre nuovi lettori a leggere le opere di Hergé.
CHRONO TINTIN:
COMICS VS. MOVIES: