One Piece: un'analisi spiega perché gli sceneggiatori non avrebbero potuto accedere ai compensi residuali aggiuntivi
La nuova serie Netflix di One Piece non avrebbe potuto garantire compensi residuali aggiuntivi agli sceneggiatori
Nonostante la sua popolarità, la nuova serie Netflix di One Piece non avrebbe potuto garantire compensi residuali aggiuntivi agli sceneggiatori stando al nuovo accordo della WGA.
Secondo i nuovi contratti, una serie su Netflix necessita di ottenere almeno il 20% di visualizzazioni da parte degli abbonati nei primi 90 giorni (ovvero circa 13 milioni) per accedere ai compensi aggiuntivi.L'analisi di TV Grim Reaper rivela però che in base al numero di visualizzazioni ottenute fino ad oggi e il loro andamento, la serie non supererà il limite prestabilito.
L'adattamento ha ottenuto in 3 settimane 7,6 milioni di visualizzazioni, circa la metà di quanto previsto dall'accordo che però entrerà in vigore nel 2024. Va sottolineato che a causa lo sciopero degli attori, la serie non ha potuto beneficiare delle tipiche attività promozionali.The weekly viewing progress of #ONEPIECE towards the WGA 20% subscriber bonus threshold, compared to #FUBAR which finished right at the Netflix 20% threshold of between 13-14 million "viewed".
— TV Grim Reaper (@TVGrimReaper) October 17, 2023
Unless #ONEPIECE picks up the pace, it's not going to make it. pic.twitter.com/QDHuJSNYDj
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