Angels in America: quindici anni fa usciva una delle migliori miniserie di sempre
Ricordiamo a quindici anni dal debutto la miniserie della HBO Angels in America
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Ma Angels in America non è solo il racconto drammatico, ma mai ricattatorio, di queste vite. Su tutto emerge uno sguardo più grande, forse una visione (americana e, per estensione, occidentale) su un mondo che cambia al tramonto del secolo. Ci sono visioni, allucinazioni, momenti sperimentali, addirittura manifestazioni angeliche. Dio che abbandona l'umanità, forse solo un angelo con le fattezze di Emma Thompson è rimasto a consolare gli uomini. E in tutto questo c'è quel grande calderone di personaggi che vivono negli Stati Uniti, divenuti davvero quel melting pot di gruppi socio-religiosi, tutti in qualche modo legati dalla medesima sfida.
Tra una citazione di Jean Cocteau e una visione multigenere tanto affascinante quanto spiazzante, Angels in America contiene un'amara riflessione sulla società Americana. Diventa metafora strettissima nei tempi, che racconta il presente del 2003 con un'opera scritta negli anni '90 e ambientata nell'epoca reaganiana. Ma sono soprattutto le istituzioni politiche e religiose ad aver fallito, nel momento in cui l'uomo occidentale si scopre solo, malato e abbandonato.Intro indimenticabile, per immagini e musica, di Thomas Newman:
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