The Handmaid's Tale 2: Samira Wiley parla della solidarietà femminile
Samira Wiley, tra i protagonisti di The Handmaid's Tale, parla dell'importanza della solidarietà femminile sia all'interno della serie che nel mondo reale
La serie Hulu è sempre sembrata un'eco diretta degli avvenimenti di cui riceviamo notizia nel mondo reale. "Amo essere coinvolta in progetti che siano così rilevanti per i tempi in cui viviamo", afferma Wiley. "Semplicemente, non sapevo che sarebbe stata così rilevante. Ha un'importanza folle."
Una delle cose che Wiley ama di più dello spettacolo è lo spirito di solidarietà femminile. Il che va al di là di ciò che viene inscenato davanti alla telecamera; la produttrice e protagonista Elisabeth Moss e il resto del team erano d'accordo sul fatto che lo show avrebbe dovuto essere composto da quante più donne possibile. "Era un problema non negoziabile per noi", dice Moss. "È davvero importante, non solo per dare l'esempio di come e perché dovrebbero esserci più donne dietro la telecamera in ruoli di potere, ma anche per il contributo che apportano alla serie."Tra The Handmaid's Tale e la sua precedente partecipazione a Orange Is The New Black, Wiley non può immaginare un modo di lavorare diverso da questo. "Penso di essere un po' ingenua su cosa sia realmente la TV. Ogni singolo regista della scorsa stagione su The Handmaid's Tale, tranne uno, era una donna. Il team degli sceneggiatori è fondamentalmente composto da donne. Su Orange gran parte dei produttori erano donne. Penso che faccia la differenza. Aiuta un sogno più grande", dice. "Mi piacerebbe pensare a me stessa come a un modello per ragazze che mi assomiglino e che si sentano come me. Possono guardarmi e dire, lei ce l'ha fatta, significa che posso farlo anch'io. Per me era Angela Bassett - era una donna di colore che potevo ammirare. Era ciò che sognavo di diventare."
Fonte: Entertainment Weekly