Ricomincio da capo come la pandemia? La riflessione di Bill Murray
Per colpa della pandemia stiamo tutti vivendo in Ricomincio da capo? Ecco la riflessione in merito del protagonista del film, Bill Murray
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Una situazione che suonerà inquietantemente familiare a molti da quando il nuovo Coronavirus si è diffuso in tutto il mondo dalla cittadina cinese di Wuhan costringendoci a vivere delle giornate decisamente meno "varie" rispetto a quelle del pre-pandemia.
Posso capirlo. Lo sento dalle persone, questo non riuscire a credere alla ripetitività di giornate così simili le une alle altre in cui devi crearti delle condizioni di vita in condizioni limitate. Ma probabilmente è anche un bene per certi punti di vista. Dal Covid è arrivato anche qualcosa di positivo. Ha reso le persone più autosufficienti, capaci di cucinare, di dedicarsi a passeggiate, esercizio fisico, alla musica, alla lettura, al fare qualcosa per le altre persone anche se confinati fra le quattro mura domestiche. È una condizione insolita con la quale abbiamo abbiamo a che fare, ma se possiamo fare tesori di alcuni momenti dobbiamo farlo e lavorare su questi perché è grandioso. Abbiamo avuto tutti degli alti e dei bassi. Da noi si parla sempre della Greatest Generation, che è una cosa che m'infastidisce alquanto da sempre. Oh, ok abbiamo finito? Sì, hanno fatti i conti con la Grande Depressione e la Guerra Mondiale, circostanze davvero terribili ed è questo che ha fatto nascere questo attaccamento al concetto. Ma in realtà quello che ha rivelato è l'attaccamento delle persone verso la sopravvivenza una cosa che, dal mio punto di vista, sta emergendo anche da questa situazione.
Cosa ne pensate delle parole di Bill Murray sull'analogia fra Ricomincio da capo e la pandemia? Se siete iscritti a BadTaste+, potete dircelo nello spazio dei commenti qua sotto.