Remothered: Tormented Fathers, dalla follia si può solo scappare - Focus Indie
Su Focus Indie un survival horror puro, realizzato da un team italiano: alla scoperta di Remothered: Tormented Fathers
[caption id="attachment_180205" align="aligncenter" width="1920"] La villa teatro del gioco è un luogo credibile, forse per questo ancora più inquietante[/caption]
Il coccolone, quando si gioca Remothered: Tormented Fathers, è dietro l'angolo, perché la dottoressa Rosemary Reed è una donna sostanzialmente indifesa di fronte al vecchio pazzo che le dà la caccia: è fondamentale che egli non la veda, allora ci si muove con circospezione, cercando di passare inosservati e di fare quanto meno rumore possibile, ma è inevitabile prima o poi che si venga scoperti, e allora, dopo esser stati colti da un infarto, tocca correre a perdifiato, cercando di seminarlo, passando attraverso porte, svoltando angoli, magari trovando rifugio in un armadio, o sotto un mobile, perché essere raggiunti significa morire. Certo, magari si è riusciti a ottenere una qualche arma appuntita, ma queste non sono utilizzabili direttamente, solo nel momento in cui si viene artigliati dal pazzo gliele si può infilare nel corpo, e seminarlo, ma sono soluzioni temporanee, lui tornerà a cercare la donna, a tentare di ucciderla con la sua falce.
"è inevitabile prima o poi che si venga scoperti, e allora, dopo esser stati colti da un infarto, tocca correre a perdifiato"Le vicende che stanno alla base di questa caccia all'uomo, ambientata nella grande e lugubre villa del dottor Felton (il vecchiaccio), sono molto misteriosi, e costituiscono quello stimolo in più per il giocatore, interessato a sapere perché Rosemary insista così tanto, nei primi momenti del gioco, nel cercare di entrare nella magione, e ovviamente quali segreti e orrori il luogo custodisca, o le ragioni della pazzia di Felton; soprattutto però sono su quanto il team di sviluppo, Stormind Games (manipolo di ragazzi catanesi, interpeti delle idee e della visione di Chris Darril) punta per dare profondità ad una produzione che cerca un taglio e un impatto cinematografico, che molto punta non solo sull'essenzialità e sull'ansia del gameplay survival horror (che già la prova della versione preliminare attesta come efficace) ma anche sul dipanarsi della storia principale e sull'intrecciarsi delle vicende personali dei personaggi che gradualmente si aggiungono alla messa in scena (e su questo aspetto occorrerà attendere la versione definitiva per pronunciarsi).[caption id="attachment_180206" align="aligncenter" width="1920"] Ecco cosa succede quando si viene raggiunti da Felton[/caption]
Quanto descritto finora potrebbe far pensare a Remothered: Tormented Fathers come ad una produzione molto classica, ma in realtà non è propriamente così. Survival horror, certo, ma paragonabile più ad un Alien: Isolation, che a un Resident Evil, per la necessità di muoversi con circospezione, per l'inferiorità della dottoressa Reed e il folle Felton; con elementi tradizionali del genere horror nella trama (agenti chimici, manipolazioni della mente) ma, lo si nota nel finale della versione da noi provata, interessanti cambi di prospettiva atti a stravolgere la narrazione e forse anche il ruolo dei personaggi stessi (chi è il buono, chi il cattivo?). Ecco perché il videogioco di Stormind Games e Darril Arts è sicuramente tra gli indie da tenere d'occhio per l'inizio del 2018, ma qualora vi sentiste di dare fiducia al titolo e di acquistarlo già ora in accesso anticipato non saremo di certo noi a sconsigliarvelo.