La città incantata, chi è davvero Senza Volto? Hayao Miyazaki dà la sua risposta
A 23 anni dall'uscita de La città incantata, Hayao Miyazaki dà una nuova lettura sul chi sia davvero Senza Volto...
A distanza di 23 anni dall'arrivo nelle sale di La città incantata, il capolavoro di Hayao Miyazaki premiato con l'Oscar per il miglior film d'animazione nel 2003, il leggendario filmmaker ha dato una sua nuova lettura e interpretazione di chi sia davvero Senza Volto, il misterioso "cliente" delle terme dove finisce a lavorare Chihiro Ogino.
Le varie trasmissioni dei film Ghibli sono accompagnate da dei Tweet, proposti dal profilo del Kinyo Roadshow, che propongono delle curiosità sui lungometraggi animati proposti dal canale e, durante la replica di la città incantata, ne è stato proposto dove Miyazaki parla appunto dell'enigmatica creatura.
"Chi è esattamente Senza Volto?". Il regista Hayao Miyazaki spiega: "Ci sono molte persone come Senza Volto tra di noi... è quel tipo di persona che vuole attaccarsi agli altri ma non ha un proprio senso di sé. Sono ovunque". Senza Volto esiste senza un senso di sé e cambia a seconda delle cose e delle persone che incontra.
カオナシとは一体何者なのでしょうか😳。宮﨑駿監督いわく「カオナシなんて周りにいっぱいいますよ。(中略)ああいう誰かとくっつきたいけど自分がないっていう人、どこにでもいると思いますけどね」とのこと。自分を持たず、出会うもの、人によって変化するのがカオナシという存在なのです😌 pic.twitter.com/UX6LEVawAA
— アンク@金曜ロードショー公式 (@kinro_ntv) January 5, 2024
In una vecchia intervista, risalente a dieci anni fa (via Studio Ghibli Italia) descriveva così il Senza Volto di La città incantata:
Mi piaceva molto l'idea di questa divinità vagabonda che non ha nessun riferimento con la tradizione giapponese. Infatti, Kaonashi rappresenta il Giappone contemporaneo. Molti sono convinti che i soldi bastino ad assicurare la felicità. Ma Kaonashi riesce veramente a renderli felici regalandogli l'oro? La cosa che mi interessava di più era la reazione del pubblico davanti a questo quesito. Alcuni hanno pensato che “senza volto” fosse una madre, altri che fosse un padre. Ho ricevuto una lettera da un ragazzino nella quale mi diceva di essere molto triste perché “senza volto” non aveva un posto dove andare. Mi ha scritto di aver pianto di gioia quando Chihiro gli ha permesso di prendere il treno con lei.
FONTE: Sora News