Inferno: foto e video dal set in Piazza San Marco a Venezia!
Sono online nuove immagini e video dalle riprese di Inferno di Ron Howard: ecco Tom Hanks, Felicity Jones e Omar Sy in Piazza San Marco a Venezia!
Ieri sono state girate alcune scene in Piazza San Marco: Felicity Jones e Tom Hanks camminavano tra la folla, come ha rivelato lo stesso regista su Facebook:
" data-width="500">About to call action while looking into the Director's monitor with Tom Hanks and Felicity Jones in St. Mark's Square in Venice, Italy for The Robert Langdon Series (Inferno, Da Vinci Code, Angels and Demons)
Posted by Ron Howard on Tuesday, April 28, 2015
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Posted by Ron Howard on Tuesday, April 28, 2015
Posted by Ron Howard on Martedì 28 aprile 2015
Grazie alle persone presenti e a Instagram, notiamo che sul set era presente anche Omar Sy. Sono disponibili anche alcuni video che mostrano le scene girate!
Una foto pubblicata da @psg92i in data: 28 Apr 2015 alle ore 15:38 PDT
Una foto pubblicata da @psg92i in data: 28 Apr 2015 alle ore 15:31 PDT
Una foto pubblicata da Merve Uca (@nnylonn) in data: 28 Apr 2015 alle ore 11:38 PDT
Un video pubblicato da Martinapastorio (@_daiquiri_) in data: 28 Apr 2015 alle ore 11:14 PDT
Un video pubblicato da Andressa Iop (@andressaiop) in data: 28 Apr 2015 alle ore 07:00 PDT
Oltre a Tom Hanks nei panni di Robert Langdon, vi saranno anche Felicity Jones (nei panni della Dottoressa Sienna Brooks), Sidse Babett Knudsen (nei panni della Dottoressa Elizabeth Sinskey), Omar Sy (in quelli di Christopher Bruder), Irrfan Khan (nei panni di Harry Sims). Il villain dovrebbe essere interpretato da Ben Foster.
Scritto da David Koepp e prodotto da Ron Howard e Brian Grazer, il film uscirà il 14 ottobre 2016.
A seguire, la sinossi del romanzo:
Il profilo di Dante che ci guarda dalla copertina è il motore mobile di un thriller che di “infernale” ha molto. Il ritmo e poi il simbolismo acceso, e infine la complessità dei personaggi. Non è sorprendente che lo studioso di simbologia Robert Langdon sia un esperto di Dante. È naturale che al poeta fiorentino e alla visionarietà con cui tradusse la temperie della sua epoca tormentata il professore americano abbia dedicato studi e corsi universitari ad Harvard. È normale che a Firenze Robert Langdon sia di casa, che il David e piazza della Signoria, il giardino di Boboli e Palazzo Vecchio siano per lui uno sfondo familiare. Ma ora è tutto diverso, non c’è niente di normale. È un incubo e la sua conoscenza della città fin nei labirinti delle stradine, dei corridoi dei palazzi, dei passaggi segreti può aiutarlo a salvarsi la vita. Il Robert Langdon che si sveglia in una stanza d’ospedale, stordito, sedato, ferito alla testa, gli abiti insanguinati su una sedia, ricorda a stento il proprio nome, non capisce come sia arrivato a Firenze, chi abbia tentato di ucciderlo e perché i suoi inseguitori non sembrino affatto intenzionati a mollare il colpo. Barcollante, la mente invasa da apparizioni mostruose, il professore deve scappare. Aiutato solo dalla giovane dottoressa Sienna Brooks, soccorrevole, ma misteriosa come troppe persone e cose intorno a lui, deve scappare da tutti. Comincia una caccia all’uomo in cui schieramenti avversi si potrebbero ritrovare dalla stessa parte, in cui niente è quel che sembra.