EXCL - Dietro le quinte di The Wholly Family di Terry Gilliam
Vi mostriamo in esclusiva un estratto del backstage di The Wholly Family, il cortometraggio diretto da Terry Gilliam con Cristiana Capotondi, girato a Napoli...
Vi presentiamo in esclusiva uno spezzone del backstage di The Wholly Family, il cortometraggio diretto da Terry Gilliam e prodotto da Pasta Garofalo con Cristiana Capotondi e Renato De Maria le cui riprese si sono tenute interamente a Napoli alcuni mesi fa. “Napoli è caos," dichiara il regista di Parnassus nel pressbook, "è per questo che la amo. Sembra di assistere a una danza tra tutta la gente che la abita, e tutti sembrano conoscere le sue regole”.
Sempre Gilliam così commenta il trend di finanziare iniziative cinematografiche da parte di privati per motivi promozionali:Nel cast anche Douglas Dean, Nicolas Connolly e Sergio Solli, con il regista Renato De Maria e l'attore Antonio Iuorio nei panni di Pulcinella, il regista Nico Cirasola in quelli del riparatore di bambole, tutti vestiti con i costumi del Premio Oscar Gabriella Pescucci. Direttore della Fotografia Nicola Pecorini.Credo sia abbastanza interessante che questo progetto sia finanziato da un’azienda, la Garofalo, che produce pasta. L’Italia, dove è stato prodotto il più grande Cinema mai visto al mondo, ha ora questo grande vuoto, non c’è supporto per il cinema ed è davvero deprimente. E’ perciò interessante che questo vuoto, questo spazio sia riempito da compagnie private che usano l’idea del cinema anziché fare pubblicità per promuovere il loro prodotto. Per me è stato meraviglioso.
Qui sotto potete vedere l'estratto del backstage:
[[nid:20553]]Ed ecco altre sei estratti disponibili sul canale youtube ufficiale:
Qui sotto trovate la sinossi ufficiale:
La storia di The Wholly Family vede protagonista una coppia (americano lui, italiana lei) con un figlio di dieci anni, e racconta quella straordinaria capacità di aggrovigliare sensazioni di amore e tensione estreme come solo la famiglia sa fare e generare. La trama si dipana, infatti attraverso le strade e i simboli di una Napoli che Gilliam sa leggere e decodificare al massimo delle sue contraddizioni.