Un compleanno da ricordare, Gedde Watanabe riflette sugli stereotipi razziali: “All’epoca non c’erano moli ruoli per attori asiatici"

Per celebrare i 40 anni del film cult degli anni ’80, Un compleanno da ricordare, People ha intervistato Gedde Watanabe

Redattrice per badtaste, illustratrice e concept artist.


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Per celebrare i 40 anni del film cult degli anni ’80, Un compleanno da ricordare, People ha intervistato Gedde Watanabe, che nella pellicola interpretava lo studente di scambio culturale Long Duk Dong.

Watanabe ha parlato di come, se ad oggi il suo ruolo viene visto come razzista e stereotipato nei confronti degli asiatici, all’epoca non solo non era così, ma l’attore fu felice di poter interpretare un ruolo pagato adeguatamente, soprattutto vista la scarsità di ruoli di rilievo per attori e attrici asiatiche.:

Sinceramente, all’inizio ero solo felice di avere trovato un buon lavoro che in una settimana mi desse più soldi che in un anno intero di teatro. All’epoca a dire il vero non mi resi conto che poteva trattarsi di una rappresentazione stereotipata, anche perché non é che ci fossero molti lavori per attori asiatici all’epoca. C’era così poca scelta che era difficile definirli come stereotipi razziali. Strano, vero?

Ricordo però che quando nel film si usava il termine “tizio cinese” già allora lo trovavo offensivo o comunque non rispettoso. Ma dovete anche ricordarvi che all’epoca le persone dovevano ancora essere educate e sensibilizzate riguardo certi argomenti, su cosa faceva suonare l’allarme riguardo l’essere offensivi.

Cosa ne pensate? Ditecelo nei commenti!

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