Alien, Katherine Waterston conosce le idee per il sequel di Covenant, ma non sa nulla sul futuro della saga
Il problema è che il destino cinematografico della saga è, attualmente, in un limbo...
In una recente intervista con The Playlist, Katherine Waterston, Daniels in Alien: Covenant, ha ammesso di avere delle idee di come sarebbe dovuto proseguire il tutto, ma di non sapere cosa accadrà in futuro con il franchise.
Qualche mese fa, nell’edizione speciale Empire Classics dedicata ad Alien, il magazine ha riportato una serie di interessanti dettagli sullo script di John Logan dedicato al sequel di Alien: Covenant, potenzialmente intitolato Awakening.No, non ho discusso di recente della cosa [con Ridley Scott, ndr.]. Non vivo neanche a Hollywood e sono sempre l'ultima a sapere le cose anche quelle che riguardano la mia carriera. Non sono la persona più indicata per domande come questa. Ho captato dove avrebbero voluto portare la storia mentre giravamo Covenant e mi pareva tutto molto interessante. Se ne volessero fare degli altri sarei disponibilissima a tornare. Ma questo è tutto quello che so. E sono sicura che nel mentre avranno cambiato idea, perché ci sono sempre un sacco di idee che circolano. Ma nel caso, evito di parlare di ciò che so per non rovinare nulla!
Nell’estratto si leggeva dove la storia del sequel avrebbe dovuto (o dovrebbe) condurre:
Alien: Covenant è costato circa 97 milioni di dollari (esclusa P&A) e ne ha incassati 240 a livello globale. Non un vero e proprio insuccesso dati alla mano, ma di certo molto meno incisivo al botteghino del precedente Prometheus, arrivato a 403 milioni (con un budget di 130).Lo script di Logan avrebbe visto il ritorno degli Ingegneri di Prometheus con i sopravvissuti di quella specie sulle tracce del genocida David. Dal punto di vista dell’ambientazione Scott intendeva “andare direttamente sul pianeta” e immaginiamo si riferisse a LV-426.
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