Grand Prix d'Angoulême: il voto sarà libero e affidato agli autori
Rivoluzione ad Angoulême: l'organizzazione ritira ogni lista di candidati al Grand Prix e rende il voto completamente libero
Alpinista, insegnante di Lettere, appassionato di quasi ogni forma di narrazione. Legge e mangia di tutto. Bravissimo a fare il risotto. Fa il pesto col mortaio, ora.
Rispedendo al mittente le accuse di sessismo e maschilismo, ammettendo implicitamente gli errori commessi nella compilazione della lista di nomi proposti, l'organizzazione invita gli autori a votare liberamente per scegliere un vincitore o una vincitrice di loro gradimento. Niente vincoli di nomination, quindi, ma un voto senza proposte preventive.
Il sito ufficiale del Festival International de la Bande Dessinée, si promette, verrà aggiornato nei prossimi giorni con una pagina dedicata alle votazioni. Il sistema con il quale gli aventi diritto al voto potranno esprimere la propria opinione non è ancora chiaro. L'organizzazione rivendica questa scelta come un passo avanti verso la democratizzazione del Grand Prix.Decisione salomonica, dunque, che da un lato responsabilizza chi ha scatenato la polemica, dall'altro potrebbe apparire come una scelta pilatesca, con cui di fatto la dirigenza si defila, evitando per quanto possibile di aggravare i danni già provocati. L'unica cosa certa è la sostanziale confusione in cui le polemiche hanno gettato il festival, che non ne uscirà indenne dal punto di vista dell'immagine, a prescindere dalla bontà del risultato di quest'ultima iniziativa.
Ci si augura che questa sia l'occasione per un rinnovamento organico e una seria riflessione sul ruolo del Grand Prix di Angoulême, che permetta di tutelarne l'autorevolezza e gli consenta di dare lustro alla Nona Arte come ha fatto per decenni.